12PM
Con tutti i suoi difetti, ma la democrazia in America è una cosa meravigliosa, a differenza che altrove. Certo, i candidati vengono scelti dopo un duro apprendistato e non si candidano solo quando sono sicuri di vincere, come altrove. Certo, per il rito di iniziazione all’età adulta gli studenti hanno passato la notte nei sacchi a pelo davanti al maxischermo del loro college senza il conforto di mamme e professori (succede anche questo, altrove). Certo, davanti ai seggi ci sono code chilometriche perché da quelle parti si ostinano a stare in fila per uno, anziché sperimentare forme innovative di incolonnamento a fisarmonica, a raggiera, modello arrogance («lei non sa chi sono io») o formato parakul («mi lasci passare, la prego, ché la casa mi va a fuoco e ho dimenticato mio figlio sullo zerbino con un leone a stecchetto da mesi»), molto diffuse altrove. Certo, a Chicago, sperduto villaggio dell’Illinois, ieri sera aspettavano un milione di persone in piazza ed erano terrorizzati dall’idea di non riuscire a gestirle tutte, mentre altrove ne hanno appena ospitate due milioni e mezzo (ma in realtà erano due miliardi e mezzo, anzi due milioni di miliardi e mezzo) senza fare una piega. Certo, laggiù il candidato giovane sembra proprio giovane e il candidato vecchio proprio vecchio, non come altrove, dove al vecchio crescono i capelli e il giovane fa cascare le braccia.
Sì, con tutti i suoi difetti, ma la democrazia in America è davvero una democrazia. A differenza che altrove.
Massimo Gramellini
7PM
abr:
Reblogged from: Abr's No Comment / Post was created by: abrIT’S OBAMA DREAMTIME COME TRUE: Doug Killam of the California Department of Fish and Game holds up a massive Chinook salmon carcass found near Anderson, Calif., in late October.
via www.foxnews.com
7PM
ha!
Una guida sicura…
Reblogged from: Indizi dell'avvenuta catastrofe / Post was created by: catastrofe
7PM
7PM
11PM
Molti credono che solo perché i loro bambini ottengono voti alti in una scuola pubblica, stanno avendo una buona educazione. Dopo tutto, stanno superando la prova del nove garantita dal governo. Ma questo non garantisce l’eccellenza dell’educazione. Neppure è sempre vero che un bambino che non ottiene buoni voti a scuola non avrà successo nella vita. La vostra acqua potabile è sicura, solo perché il governo lo dice? Internet diventerà magicamente più sicuro per i vostri bambini se il governo approva delle regolamentazioni? Ammonirei ogni genitore a non credere che sia così. Niente dovrebbe sostituirsi al vostro buonsenso ed alla vostra doverosa diligenza.
Questi principi spiegano perché il mercato libero funziona così tanto meglio di un’economia pianificata centralmente. Con la pianificazione centrale, tutto si sposta dal proprio personale giudizio circa la sicurezza, la saggezza ed i benefici relativi di un comportamento, alla discrezione dei burocrati governativi. La domanda allora diventa “cosa posso guadagnarci,” e ci saranno sempre vantaggi per coloro che possono permettersi gli avvocati per trovare delle scappatoie. Il risultato allora è che il cattivo comportamento, che fallirebbe rapidamente nel libero mercato, viene invece promosso, protetto e perpetuato, mentre talvolta il comportarsi bene è effettivamente scoraggiato.
La regolamentazione può in effetti avvantaggiare le grandi aziende e l’avidità corporativa, mentre allo stesso tempo uccide le piccole imprese che sono la spina dorsale della nostra economia ora in fallimento. Ecco perché mi irrita così tanto ogni volta che qualcuno afferma che la regolamentazione può risolvere la crisi in cui siamo. Piuttosto, la potrà soltanto esacerbare.
(ogni tanto il ginecologo creazionista ne dice qualcuna di giusta)
(via buraku)
è sempre il numero uno :-)