December162008
Non dovendosi curare delle perdite, qualsiasi agenzia statale può offrire un bene o un servizio a prezzi arbitrariamente bassi, anche nulli. Nessun privato può fare lo stesso, perché nessun privato può permettersi di derubare i propri cittadini per costringerli a pagare beni e servizi in perdita.
Il fatto che esistano pulmini privati - nonostante sia illegale - in concorrenza con i servizi pubblici (a Napoli) la dice lunga (più bello l’inglese “speaks volume”) sul livello dei servizi pubblici in certi casi.
Di conseguenza, i servizi offerti dallo stato a prezzi eccessivamente bassi non saranno prodotti dal mercato, ma questo non comporta che il mercato non li possa effettivamente offrire.
C’è da chiedersi perché far produrre il mercato se i prezzi sarebbero maggiori, ma questo risparmio è del tutto illusorio: i COSTI della merce prodotta dal settore pubblico possono essere - e in genere sono - molto più alti dei PREZZI effettivamente pagati. Ciò costituisce un’esternalità: tutti pagano - o, meglio, sono costretti a pagare - “collettivamente”, e non in funzione di quanto consumano.
Esternalità collettivizzate (via buraku)
