April162008

Anche senza pareggio e inciucio, maggioranza e opposizione si somigliano, e sono destinate a somigliarsi sempre di più, fatta eccezione per la sola cosa che distinguerà ancora – per chissà quanto – le due facce dello stesso populismo (il giustizialismo per il centrosinistra e il clientelismo per il centrodestra).
Non penso sia necessario sottolineare quanto sia antiliberale ogni populismo: il populismo non governa la ragione ma sentimenti come la paura e la speranza – il populismo è controllo delle masse, è regime. Paternalistico e retorico sempre, sia quando è populismo sentimentalista, sia quando è smargiasso. Non mi piace affatto.

Ma sto di fronte all’immensa vittoria del centrodestra chiedendomi di chi abbia la faccia, questo trionfo. E penso di poter dire: il vincitore è Giulio Tremonti. Il “tipo italiano” diventa Giulio Tremonti, cerniera tra Bossi e Berlusconi, fulcro alchemico dell’umore della gran parte della nazione.
Ho scritto poco in queste ore, ho preferito leggere. Ho letto La paura e la speranza di Giulio Tremonti (Mondadori 2008), e ci ho visto dentro l’Italia che siamo destinati a diventare. Un incubo. Ma si attrezzano a farcelo diventare un incubo bello, possibilmente confortevole.

http://malvino.ilcannocchiale.it/post/1872128.html
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