December32008
“Per il popolo italiano è etico e giusto pagare ogni fottutissima cosa il 20% in più perché un ente terzo, che non prende parte in maniera attiva ad alcuno scambio di beni, che brucia soltanto capitale e che falsifica tutti i mercati (uniche azioni reali dei governi), decide che due persone prima di farsi un favore a vicenda (uno scambio) devono pagare il 20% a lui.
E questo è normale. Che cavolo. Io do un panino a te, tu mi dai una acqua minerale, mi sembra ovvio che qualcun altro si prenda un quinto del panino e 20 cl di minerale. Logico. Lampante.”

Parliamo di IVA (via buraku)

Si va bene, d’accordo. Se partiamo pero’ dal presupposto che uno Stato (minimo) sia (purtroppo) necessario per un sacco di motivi che non sto qui, allora per alimentarlo molto meglio il balzello indiretto sui consumi che i “pizzi” mafiosi a tutti gli effetti sul patrimonio o sul reddito.

(via abr)

Non sono d’accordo: le tasse indirette sono secondo me molto più ingiuste.  Posso capire il pagare una tassa se guadagno, ma pagare perchè sto spendendo dei soldi (già tassati in precedenza per altro) è intrinsicamente ridicolo. Inoltre le tasse indirette finiscono col mimetizzarsi con il risultato che la maggior parte della gente  semplicemente non si accorge nemmeno di pagare una tassa. Quanti fumatori sanno quanto costa realemente un pacchetto di sigarette senza  i sovraprezzi di stato? Quanti sanno quanto costa realemente la benzina senza accise?

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